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Le elezioni primarie disputate ieri all'interno dei diversi poli cileni hanno segnato il ritorno trionfale dell'ex presidente socialista Michelle Bachelet, che ha ottenuto poco più del 75% delle preferenze nella sua coalizione di opposizione, che a sua volta ha raccolto il 72% dei voti espressi ieri, contro il 28% dell'alleanza pro-governativa.

È la prima volta che in Cile si organizzano elezioni primarie, in vista delle presidenziali di novembre: su un totale di circa 12 milioni di aventi diritto, poco più di due milioni hanno partecipato alla votazione, molto al di sopra delle previsioni degli analisti dei media locali.

Nuova Maggioranza, coalizione che appoggia la candidatura di Bachelet - che comprende socialisti, comunisti e altri partiti minori - ha ottenuto poco più di 1,3 milioni di voti, imponendosi in modo netto dentro all'opposizione al governo di centrodestra di Sebastian Pinera.

Sul versante pro-governativo, Pablo Longueira, dell'Unione Democratica Indipendente (Udi) si è imposto sul rivale Andrés Allamand con un margine ridotto (51,35 contro 48,64%) ma insieme i due ex ministri di Pinera hanno solo raccolto un mezzo milione di voti.

Longueira, ex ministro dell'Economia, ha 54 anni e una lunga carriera politica alle spalle, iniziata durante la dittatura militare di Augusto Pinochet, e rappresenta l'ala più radicale della destra cilena, distinguendosi da Allemand tanto su temi di riforma istituzionale come su questioni come l'aborto o il matrimonio gay.

Bachelet, 61 anni, è stata eletta come la prima donna presidente del Cile nel 2006, malgrado sia agnostica, separata e madre single di tre figli, ed è riuscita a mantenere la sua immagine positiva nonostante le difficoltà che ha affrontato durante il suo mandato: nel marzo del 2010, la sua popolarità superava l'80%.

Nel settembre dello stesso anno, Ban Ki-moon l'ha scelta come responsabile dell'agenzia delle Nazioni Unite per la Donna, incarico al quale ha rinunciato nel marzo scorso per presentarsi nuovamente come candidata alla presidenza.

Un primo sondaggio effettuato al suo ritorno in Cile, nel maggio scorso, le ha attribuito il 51% dei voti nelle elezioni di novembre, qualsiasi sia il candidato che si trovi ad affrontare.

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SDA-ATS