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SANTIAGO DEL CILE - Sono state battezzate "Fenix" (Fenice) le capsule di salvataggio che i tecnici cileni stanno mettendo a punto per riportare in superficie i 33 minatori intrappolati ormai da quasi 50 giorni nella miniera di San Josè: lo rendono noto fonti locali, precisando che l'operazione "salvataggio" potrebbe avvenire verso la metà di ottobre.
Uomini di fiducia del presidente Sebastian Pinera stanno esaminato le capsule che la società Asmar sta preparando nella cittadina di Talcahuano, precisano le fonti, rilevando che le "gabbie" per riportare in superficie a uno a uno i 33 minatori sono state battezzate Fenix dal ministro delle risorse minerarie, Laurence Golborne.
Le capsule dovrebbero essere a San Josè entro una decina di giorni. "Vogliamo verificare tra l'altro il movimento delle gabbie all'interno del tunnel, il sistema di connessione alla superficie che permetterà di mandare giù le cabine, e la situazione che potrebbe crearsi se la gabbia dovesse bloccarsi nel tunnel, aspetti cioè quali l'illuminazione, la comunicazione e l'assistenza medica con il minatore "in viaggio" verso la superficie, ha sottolineato il responsabile del team dei soccorritori, Andrè Sougarret.
Circa la domanda chiave di questi giorni in Cile, cioè quando arriverà il giorno del salvataggio, fonti locali prevedono la data verso la metà di ottobre, anche se ufficialmente il ministro Golborne continua a parlare dei "primi di novembre".

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SDA-ATS