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SANTIAGO DEL CILE - Passi avanti delle trivelle che scavano per salvare i 33 uomini intrappolati nella miniera di San José, e un anticipo nei tempi previsti per far scattare, forse a partire dal 10 ottobre, la complessa operazione di salvataggio del gruppo: sono le due novità della giornata sulla vicenda dei "mineros" cileni.
Sul fronte delle trivelle, i tecnici segnalano nelle ultime ore soprattutto i progressi fatti dal "piano B" dei soccorsi, quello che vede al centro i lavori della perforatrice T-130, che ha già scavato 276 metri (con il diametro necessario per far passare i minatori verso la superficie) dei 620 metri necessari per raggiungere i 33.
Gli esperti di Santiago saranno d'altra parte pronti a iniziare il salvataggio fin dalla settimana prossima, quando il governo "avrà tutti gli elementi necessari per l'operazione", ha detto il responsabile dei soccorritori, Andrè Sougarret, precisando che il governo spera di far scattare il piano a partire dal 10 ottobre.
"Entro 15 giorni saremo pronti per intervenire in qualsiasi momento: ciò non significa che il soccorso avverrà fra 15 giorni, bensì che per quel periodo tutta la struttura necessaria dovrà essere pronta", ha puntualizzato Sougarret.

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SDA-ATS