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SANTIAGO DEL CILE - In un nuovo filmato diffuso oggi, i 33 minatori cileni bloccati a quasi 700 metri di profondità ormai da 57 giorni, hanno mostrato come sono febbrilmente impegnati a scavare per porre fine all'incubo.
"Siamo contentissimi ed i nostri familiari non abbiamo timori, perché stiamo facendo passi avanti molto importanti", ha assicurato Mario Sepulveda, uno dei 'leader' del gruppo, in uno degli spezzoni del video mandati in onda dal canale statale Tvn.
Anche in questa occasione, come nei precedenti, il filmato girato da uno dei minatori è stato fatto vedere ai familiari prima di essere reso pubblico.
Nel video, i minatori mostrano alcune zone del rifugio e spiegano il lavoro che stanno facendo. Secondo un ingegnere interpellato da Tvn, i 33, alternandosi in tre turni, rimuovono almeno otto tonnellate di macerie e rocce al giorno.
Al tempo stesso, i minatori intrappolati stanno raccogliendo i 'souvenir' che porteranno in superficie. Non solo i tanti regali ricevuti, in particolare le lettere dei familiari e le magliette sportive con autografi di personaggi celebri, soprattutto calciatori tra i quali Pelé, ma anche pezzi di roccia. Lo ha reso noto Alberto Iturra, il capo dell'equipe di psicologi impegnati nell'operazione, precisando che tutti gli oggetti in questione, ovviamente con cartellini indicanti i rispettivi proprietari, saranno riportati in superficie almeno 48 ore prima dell'uscita dei minatori, che dovrebbe avvenire ai primi giorni di novembre.

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SDA-ATS