Navigation

Cile: vulcano; ceneri in Australia e Nuova Zelanda, non si vola

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2011 - 16:22
(Keystone-ATS)

Le ceneri vulcaniche eruttate in Cile hanno percorso quasi 10.000 chilometri, hanno attraversato l'Oceano Pacifico e sono arrivate sulla Nuova Zelanda e perfino sul sud dell'Australia, mettendo a terra decine di voli.

L'aeroporto di Melbourne, la seconda città australiana, sulla costa sudorientale, è chiuso e la compagnia aerea di bandiera Qantas ha cancellato finora tutti i suoi voli da e per Melbourne, Hobart nell'isola-stato di Tasmania, e Auckland, Christchurch, Queenstown e Wellington, in Nuova Zelanda, lasciando a terra circa 8000 passeggeri. Secondo le autorità per l'aviazione civile australiana e neozelandese, i disagi potrebbero durare vari giorni, forse tutta la settimana.

Una portavoce di Qantas, citata dalla BBC, ha detto che è "troppo pericoloso" volare nelle zone del Pacifico dov'è presente la nuvola di ceneri provenienti dal complesso vulcanico Puyehue-Cordon-Caulle, in eruzione da oltre una settimana, e che ha provocato enormi disagi in Cile, Argentina e Uruguay e Brasile e costretto allo sgombero migliaia di persone.

La nuvola di ceneri sottili, considerate molto pericolose per i reattori dei jet, viaggia attraverso il Pacifico ad una quota compresa fra i 6000 e gli 11'000 metri.

L'emittente pubblica australiana ABC fa sapere che in Tasmania le ceneri hanno conferito al tramonto una luce più rossa e vivida del normale.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?