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La Cina chiude il primo trimestre del 2017 con un Pil in crescita dell'1,3% sui tre mesi precedenti e del 6,9% su base annua, in leggera accelerazione sulle attese, suggerendo che l'economia, impegnata in una delicata fase di transizione, si stia stabilizzando.

Con i segnali positivi in evidenza e i principali indicatori migliori delle attese, "l'economia ha mantenuto uno sviluppo stabile e solido", ha reso noto l'Ufficio nazionale di statistica.

Le principali direttive della crescita sono rimaste ancorate agli investimenti infrastrutturali pubblici: al 6,8% annuo avuto nell'ultimo trimestre 2016, ha fatto seguito un +6,9% del Pil che vale il passo più veloce dal terzo trimestre del 2015. Su base trimestrale il +1,3% di gennaio-marzo segue l'1,7% di ottobre-dicembre ed è inferiore all'1,6% atteso.

Grazie anche al mercato immobiliare a uso abitativo, in rialzo, il periodo gennaio-marzo si è caratterizzato per il secondo trimestre di fila in crescita, per la prima volta da luglio-settembre 2010.

In ogni caso, l'Ufficio ha rimarcato anche che si è trattato di "un buon avvio" del 2017 e una solida base per centrare "il target per l'intero anno", annunciato a inizio marzo, intorno al 6,5%, meno del 6,5-7% annunciato nel 2016. Lo scorso anno il Pil si è attestato al 6,7%, al passo più lento degli ultimi 26 anni.

Secondo i dati ufficiali, gli investimenti in asset fissi, che includono la spesa per infrastrutture e costruzioni immobiliari, sono saliti del 9,2% a marzo, contro l'8,9% dei primi due mesi.

Gli investimenti nel real estate sono invece saliti del 9,1% nell'intero primo trimestre. La produzione industriale e le vendite al dettaglio hanno fornito ulteriore spinta: la prima a marzo è tornata a salire del 7,6% (dal +6,3% di febbraio) e la seconda del 10,9% (dal +9,6%), contro attese rispettivamente pari al 6,% e al 9,5%.

SDA-ATS

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