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L'economia cinese tira.

KEYSTONE/AP/NG HAN GUAN

(sda-ats)

Il Pil della Cina sale su base annua nel secondo trimestre del 6,9%, meglio delle stime (6,8%), e conferma il dato del primo trimestre. Su base congiunturale il rialzo è dell'1,7%, confermando le previsioni della vigilia e facendo meglio dell'1,3% dei primi tre mesi.

I dati, diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, scontano alcune incertezze come quelle legate alla stretta sulle transazioni immobiliari e sui prestiti bancari.

Malgrado alcuni punti critici, la rapida frenata dell'economia appare improbabile nella seconda parte del 2017 con il 19/mo congresso del Partito comunista cinese che in autunno, oltre a varare l'ingresso ai vertici della "sesta generazione", farà del presidente Xi Jinping il leader più potente di una generazione.

Il governo ha fissato a inizio anno un obiettivo di crescita intorno al 6,5%, dopo il 6,7% del 2016 che è stato il ritmo più lento di oltre 25 anni. Pur tra i rischi finanziari, rimarcati da ultimo la scorsa settimana da Fitch, il premier Li Keqiang ha detto a maggio di ritenere che il Paese possa centrare i trget di crescita.

SDA-ATS