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Cina: almeno 123 minatori intrappolati dopo inondazione

PECHINO - Sono 123 i lavoratori rimasti intrappolati in una miniera di carbone, nel nord della Cina, in seguito ad una inondazione. Lo ha annunciato l'amministrazione locale di Stato per la sicurezza al lavoro. In un primo momento l'agenzia Nuova Cina aveva parlato di 152 minatori intrappolati.
Al momento dell'incidente, avvenuto nella provincia dello Shanxi, erano 261 i lavoratori impiegati in miniera: 138 sono riusciti a mettersi in salvo, mentre gli altri compagni non sono riusciti a raggiungere la superficie, ha aggiunto la stessa fonte sul suo sito internet. Un responsabile dell'amministrazione per la sicurezza delle miniere della città di Linfen, dove si trova la miniera, ha confermato l'incidente, ma si è rifiutato di aggiungere altri dettagli.
La miniera di Wangjialing, nel cantone di Xiangning, appartiene alla società Huajin Coking Coal, il cui sfruttamento si estende su una superficie di 180 chilometri quadrati, secondo l'agenzia ufficiale cinese. Questa zona mineraria, con più di 2.3 miliardi di tonnellate di riserve di carbone, ha ottenuto l'avallo delle autorità provinciali per il suo sfruttamento, secondo la stessa fonte.
Le miniere di carbone in Cina sono considerate le più pericolose al mondo, sebbene, secondo le cifre ufficiali, il numero di lavoratori che hanno perso la vita è diminuito del 18 per cento nel 2009, grazie agli sforzi intrapresi in questi ultimi anni per migliorare progressivamente le condizioni di sicurezza.

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