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PECHINO - L'eredità miliardaria di Nina Wang, la donna più ricca d'Asia, non andrà al suo amante segreto Tony Chan: un tribunale di Hong Kong ha ritenuto falso il testamento prodotto da Chan che lo indicava come erede di una fortuna di 13 miliardi di dollari.
"La corte ha trovato che il testamento del 2006 non fu firmato da Nina", ha detto oggi il giudice Lam Man-hon, stabilendo che le proprietà della donna, morta nel 2007, saranno affidate alla Fondazione di beneficenza Chinachem - che creò insieme al marito - gestita dalla sua famiglia. Il tribunale ha ritenuto autentiche le ultime volontà risalenti al 2002, che indicavano la holding come unico erede.
Tony Chan, sedicente maestro di feng shui (antica arte taoista) e amante segreto di Nina per 14 anni, sosteneva di essere in possesso di un testamento della donna che lo nominava suo unico erede. L'uomo ha annunciato che farà appello.

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SDA-ATS