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Cina: ancora morti per inondazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2011 - 10:17
(Keystone-ATS)

Nuove vittime in Cina a causa delle piogge torrenziali e delle inondazioni, nelle stesse zone interessate nei mesi scorsi da forte siccità. Trentacinque persone sono morte in totale nelle due province dell'Hubei e dell'Henan, nella Cina centrale.

In tre contee dell'Hubei oltre centomila persone sono rimaste bloccate dalle violente piogge. Tra questi oltre duecento bambini di una scuola che è stata interamente circondata dall'acqua tanto che studenti e insegnanti, in attesa dell'arrivo dei soccorsi, sono stati costretti a rifugiarsi al secondo piano dell'edificio. Nella contea di Tongcheng le precipitazioni hanno raggiunto la cifra record di 300 mm in 4 ore. Qui oltre 50.000 persone sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni.

Il traffico è paralizzato e quasi dappertutto manca la luce e non funzionano i telefoni. Nella contea di Chibi, una delle più colpite, sono 100.000 le persone che hanno dovuto abbandonare le loro case. Molto difficile la situazione anche nella provincia dell'Henan dove risultano anche oltre una quarantina di persone disperse. Le piogge hanno cominciato a cadere incessanti anche nella provincia orientale dello Jiangxi dove 1200 persone sono rimaste bloccate e 26.000 sono state fatte evacuare. Centinaia di poliziotti e membri di team di soccorso stanno lavorando per mettere in salvo i residenti delle zone colpite e per prestare assistenza agli sfollati.

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