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Cina: anonymous all'attacco, è guerriglia sul web

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2012 - 15:21
(Keystone-ATS)

Un attacco dei 'guerriglieri informatici' aderenti al collettivo di "hacktivisti" Anonymous ha colpito negli ultimi giorni centinaia di siti di organismi del governo cinese.

I pirati hanno preso di mira il Paese che per primo ha creato una unità militare dedicata alla cyber-war e assicurano: "Continueremo, abbiamo già individuato gli obiettivi", ha detto un attivista all'agenzia stampa France Presse.

Anonymous China, il capitolo cinese del movimento nato il 30 marzo, ha annunciato gli attacchi con un messaggio diffuso su Twitter, che in Cina è bloccato ma è accessibile attraverso i Virtual private network (Vpn).

Per l'occasione, il collettivo ha abbandonato la tradizionale tecnica di attacco Ddos (Distribuited Denial of Service), una sorta di 'bombardamento' dati verso un sito web che rende l'obiettivo inaccessibile agli utenti, preferendo il 'defacing', ovvero la sostituzione della home page con una pagina creata ad hoc.

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