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La banca centrale cinese ha annunciato il taglio delle riserve obbligatorie delle banche di un punto percentuale, il secondo atto del genere quest'anno.

La misura sarà attiva da domani, alcuni giorni dopo la diffusione dei dati sul primo trimestre dell'anno, il peggiore periodo da sei anni.

Lo scorso 4 febbraio, il taglio delle riserve obbligatorie era stato di mezzo punto percentuale (al 19,5 per le grandi banche e al 16 per le piccole) e rappresentava il primo taglio del genere da maggio 2012.

Con questa mossa, la banca centrale cinese spera che le banche possano mettere nel mercato più soldi (almeno 194 miliardi di dollari) sotto forma di prestiti e favorire i consumi.

I dati sull'economia cinese diffusi la scorsa settimana, hanno mostrato che il gigante asiatico è cresciuto del 7% nel primo trimestre dell'anno, il livello più basso dalla crisi finanziaria del 2009.

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SDA-ATS