Secondo giorno, stesso copione per Bo Xilai, il leader cinese caduto in disgrazia che si sta difendendo vigorosamente davanti al tribunale di Jinan, nella Cina, orientale, dove è sotto processo per corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere.

Proseguendo sulla strada intrapresa ieri, Bo ha continuato a respingere con sdegno tutte le accuse, definendo "pazza" la moglie Gu Kailai e liquidando come "cretinate" le accuse del suo ex-braccio destro Wang Lijun.

Gu e Wang sono stati già condannati - lei all'ergastolo per l'omicidio del faccendiere britannico Neil Heywood, lui a 15 anni per tradimento e corruzione - e sono tra i principali accusatori di Bo Xilai insieme all'imprenditore Xu Ming, che ha testimoniato ieri.

Oggi Gu Kailai è comparsa in un video, nel quale ripete quanto già dichiarato al suo processo, che si è tenuto un anno fa, cioè che Bo sapeva dei suoi movimenti finanziari, tra cui l' acquisto di una villa in Francia che sarebbe alla base dei suoi dissapori con Heywood e che sarebbero costati la vita al faccendiere. Sia Bo Xilai che i suoi avvocati hanno sottolineato l' "instabilità psicologica" di Gu Kailai e la vaghezza delle circostanze riferite da Wang.

Il processo è stato aggiornato a domani.

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