Come nel caso della crisi dei mutui subprime, il settore immobiliare - anche in Cina - si conferma come uno dei 'motori' dell'instabilità finanziaria, con le inevitabili ripercussioni sull'economia reale.

Un rapporto di Oxford Economics sul rischio di 'bolle' a livello globale, mostra per quanto riguarda la Cina un andamento divergente sul fronte del credito con una crescita delle erogazioni di mutui pari al +17,6% nel 2015 contro il +18,4% dello scorso anno, ma prezzi reali delle abitazioni che negli ultimi quattro trimestri sono scesi del 5,3%.

Dopo i timori di bolla immobiliare degli anni passati (nel 2013 prezzi +6,5% e mutui +18,9%) il mercato cinese insomma ha pericolosamente tirato il freno. Ma lo stock di credito erogato (e con i prezzi in calo, difficilmente ripagabile) è talmente elevato da far vacillare un intero modello economico e, di conseguenza, i mercati globali.

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