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L' economia cinese è cresciuta al tasso del 7% nel secondo trimestre, senza variazioni rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Lo afferma l'Ufficio centrale di statistica di Pechino.

I dati sull'andamento dell'economia cinese vengono in un momento delicato, nel quale Pechino sta cercando di contenere la crisi delle borse, che nelle scorse settimane hanno perso circa il 30% del loro valore.

I decisi interventi del governo, che ha ordinato alle imprese statali di non vendere le azioni di cui sono in possesso e ha confermato il sostegno finanziario alle istituzioni che prestano denaro a chi vuole investire in Borsa, hanno dato frutti: negli ultimi giorni le borse hanno guadagnato o hanno avuto ribassi minimi, dando l'impressione di aver raggiunto una certa stabilità.

La crisi delle borse rischia di far deragliare i piani di Pechino, che sta cercando di pilotare il passaggio da un'economia trainata dalle esportazioni e dagli investimenti ad una nella quale abbia un ruolo più rilevante il consumo. Da novembre, la banca centrale ha tagliato per quattro volte i tassi d'interesse nel tentativo di stimolare un'economia in rallentamento.

"Le fondamenta della stabilizzazione dell'economia cinese deve essere consolidata", ha affermato il portavoce dell'Ufficio centrale di statistica Sheng Laiyun commentando i dati.

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SDA-ATS