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L' ex capo della sicurezza interna cinese, Zhou Yongkang, è stato condannato all'ergastolo. Lo afferma l'agenzia Nuova Cina. Era accusato di corruzione, abuso di potere e rivelazione di segreti di Stato.

Zhou Yongkang, 73 anni, è il più alto funzionario ad essere condannato a una pena detentiva dopo i membri della "banda dei quattro", processati nel 1981. L'annuncio della sua condanna è venuto a sorpresa. In un breve comunicato, Nuova Cina precisa che Zhou è stato processato a Tianjin, la metropoli portuale a cento chilometri da Pechino.

La condanna di Zhou rappresenta una vittoria per il presidente e segretario del Partito Comunista Xi Jinping ma rivela anche i limiti del suo potere, dato che non è riuscito a sottoporre il suo rivale ad un processo pubblico e trasparente, come avevano anticipato nei mesi scorsi i media di Stato.

Dal 2007 al 2012 Zhou Yonkang è stato membro del Comitato Permanente dell'Ufficio Politico (Cpup), il massimo organo decisionale del Partito Comunista Cinese, considerato il "vero" governo di Pechino. Zhou aveva accumulato nelle sue mani un grande potere, diventando il responsabile dei servizi di sicurezza di tutta la Cina ed era riuscito a ottenere per la sicurezza un budget superiore a quello dell'esercito. Zhou è stato un alleato di Bo Xilai, il leader politico "emergente" condannato anche lui all'ergastolo tre anni fa, che voleva cambiare le leggi non scritte che regolano il processo di successione ai vertici dello Stato e del Partito Comunista in concorrenza con lo stesso Xi Jinping e per questo era caduto in disgrazia, nel 2013.

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SDA-ATS