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PECHINO - Almeno 12 persone sono morte e alcune centinaia sono rimaste ferite, di cui 15 sono in gravi condizioni, a causa di un esplosione che si è verificata oggi in una fabbrica abbandonata di prodotti chimici ed esplosivi a Nanchino, nella Cina orientale.
La deflagrazione ha distrutto o danneggiato edifici in un raggio di cento metri, facendo cadere sulla strada detriti che tra l'altro hanno colpito un autobus, ferendo molti passeggeri. Gli ospedali della città hanno evacuato alcune stanze per accogliere i numerosi feriti.
Le immagini diffuse dalla televisione di Stato, la Cctv, hanno mostrato alte fiamme che si alzavano dal luogo dell'incidente, avvolgendo in una nuvola grigia tutta la zona circostante.
"Ho sentito un forte botto, poi la terra ha tremato (...) Come tanti altri sono corso per la strada, pensando che si trattasse di un terremoto", ha dichiarato un residente di Nanchino. "Se fossi passato due minuti dopo, forse non sarei qui a raccontarvelo", ha aggiunto un giovane rimasto ferito quando i detriti scagliati sulla strada dall'esplosione hanno colpito la sua automobile.
Centinaia di poliziotti, pompieri e volontari sono stati mobilitati per sgombrare le strade e soccorrere i feriti, dopo che i pompieri erano riusciti a fatica a spegnere l'incendio.
Secondo l'agenzia Nuova Cina, una delle vittime è stata uccisa dal crollo del tetto della sua casa causato dalla violenta esplosione. L'agenzia aggiunge che l'incidente si è verificato quando gli operai che stavano smantellando gli edifici della fabbrica hanno colpito per errore una delle condutture del gas.

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SDA-ATS