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SHANGHAI - Troppi suicidi nella fabbrica che realizza pezzi per l'iPod, e il management chiede ad ogni dipendente un impegno scritto a non suicidarsi. Quello che sembra uno scherzo, è l'ultima trovata del gruppo dirigente della cinese Foxconn, società satellite di un'azienda di Taiwan, specializzata nella realizzazione di componenti tecnologici.
Sono dodici i dipendenti che hanno tentato il suicidio in cinque mesi. Undici si sono lanciati dalla filiale di Shenzhen, uno da quella di Lanfang. A Shenzen ne sono morti nove, gli altri due sono ancora ricoverati in ospedale; l'impiegato lanciatosi dal dormitorio di Lanfang è morto e nello stesso dormitorio è stata trovata morta anche una ragazza, ufficialmente per attacco cardiaco.
Per questo la Foxconn ha deciso di far firmare ai propri dipendenti un documento in cui si impegnano a non suicidarsi. Il giornale Southern Metropolis Daily ha infatti pubblicato la foto di un uomo che mostrava una lettera, su carta intestata della Foxconn, che tutti i dipendenti avrebbero dovuto firmare. Nel testo la ditta chiede ai suoi dipendenti di non farsi del male e a denunciare ai propri superiori eventuali difficoltà o problemi. La lettera infine prevede che gli impiegati autorizzino la società a sottoporre coloro che abbiano un "comportamento anormale" a trattamenti medici.
Ma le polemiche sulle condizioni di lavorano son tante. Di recente nella fabbrica di Shenzhen (dove lavorano 42.000 degli 80.000 impiegati Foxconn) si sono infiltrati giornalisti e blogger sotto copertura. Uno di questi ha poi raccontato di difficilissime condizioni di lavoro, turni massacranti e di operai costretti a lavorare in piedi senza sosta per oltre otto ore senza nemmeno poter comunicare l'un con l'altro.
Oltre a lui un gruppo di nove persone, tutti volontari, hanno lavorato per un periodo in incognito alla Foxconn. Lo scorso lunedì hanno pubblicato un rapporto indicando i lati positivi e quelli negativi dell'esperienza. Tra quelli positivi i volontari hanno sottolineato che gli operai vengono pagati con regolarità e vengono provvisti di un alloggio e di pasti. Dall'altro però sono state evidenziate notevoli pressioni sul lavoro, turni lunghissimi e scarsa possibilità di svago. Talvolta gli operai non conoscono nemmeno i nomi dei loro vicini di dormitorio.

SDA-ATS