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Le autorità cinesi hanno escluso che migliaia di pesci morti comparsi improvvisamente su un fiume nei pressi di Tianjin siano stati avvelenati dalle sostanze rilasciate dall'esplosione della scorsa settimana in un magazzino di sostanze chimiche.

Fotografie dei pesci accatastati sulle rive del fiume Haihe pubblicate su Internet hanno attirato l'attenzione dell'opinione pubblica, indignata per il modo nel quale le autorità hanno gestito l'informazione sulla tragedia.

Il Centro per i controlli sull'ambiente di Tianjin ha sostenuto di aver analizzato l'acqua del fiume senza trovare tracce di cianuro di sodio o di altri dei composti chimici velenosi che erano custoditi nel magazzino. I commenti ironici su Internet sono rapidamente apparsi su Internet. "Forse - ha scherzosamente ipotizzato un internauta - erano immigrati illegali dalla Corea del Nord!".

Nell'area dell'esplosione rimangono alti i livelli di gas tossici, a più di una settimana dall'esplosione del 12 agosto che ha fatto 114 morti. I tecnici hanno rilevato all'interno dell'area livelli di cianuro 356 volte sopra la soglia di sicurezza, ma affermano che fuori dalla zona non c'è contaminazione.

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SDA-ATS