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Cina: negate cure a bambini avvelenati da piombo, Hrw

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2011 - 12:18
(Keystone-ATS)

Le autorità di quattro province cinesi hanno falsificato le analisi di centinaia di bambini avvelenati dal piombo e hanno negato l'assistenza medica alle vittime. Lo afferma il gruppo umanitario Human Rights Watch in un rapporto pubblicato oggi ad Hong Kong.

Secondo Hrw i responsabili della sanità pubblica nelle province dell'Henan, Yunnan, Shaanxi e Hunan hanno cercato con tutti i mezzi di nascondere la portata dell'avvelenamento di adulti e bambini causato dalle fabbriche di batterie e di fogli di alluminio che trascurano le basilari norme di sicurezza.

Il rapporto sostiene che le analisi vengono nascoste alle famiglie delle vittime e che ai bambini avvelenati viene semplicemente consigliato di consumare alimenti che dovrebbero ridurre il livello di piombo nel sangue come le uova, il latte, l'aglio e i pomodori.

Nei giorni scorsi la stampa cinese ha denunciato un caso che si è verificato nella provincia dello Zhejiang dove, nella contea di Shaoxing, 26 adulti e 103 bambini sono risultati "gravemente avvelenati" dal piombo mentre altre 494 persone sono risultate "leggermente" avvelenate.

Secondo gli standard internazionali anche un livello minimo di piombo nel sangue può risultare dannoso per i bambini. Stando al rapporto di Hrw, supportato da un'approfondita inchiesta pubblicata oggi dal New York Times, il problema avrebbe una portata notevolmente più grande e sarebbe esteso a buona parte delle 31 province cinesi.

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