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Funzionari dell'ufficio di sicurezza pubblica di Linyi e Shuanghou, nella provincia cinese dello Shandong, avrebbero picchiati Chen Guangcheng, avvocato cieco dissidente agli arresti domiciliari, e sua moglie, dopo che questi hanno diffuso un video/appello al popolo cinese e alla comunità internazionale.

La denuncia è stata fatta da ChinaAid, la Ong americana che ieri aveva diffuso il video del dissidente che, liberato dopo quattro anni dal carcere, è stato messo subito agli arresti domiciliari senza nessuna accusa. Secondo ChinaAid, proprio a causa della diffusione del video l'avvocato cieco e sua moglie sarebbero stati picchiati dagli agenti in maniera così forte, da non avere la possibilità di alzarsi dal letto. Ai due sarebbe stato vietato il ricovero in ospedale.

Lo scorso 9 settembre Chen è uscito di prigione dopo 4 anni di carcere con l'accusa di "distruzione intenzionale di proprietà e disturbo del traffico". In realtà l'avvocato si era occupato di denunciare le violenze governative nel forzare le donne ad aborti per mantenere il controllo sulle nascite. Dal 13 settembre, pochi giorni dopo l'uscita dal carcere, di Chen non si erano più avute notizie, fino alla diffusione del video ieri.

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SDA-ATS