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Cina: ricchi temono giustizia e non vogliono essere su Forbes

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2011 - 16:42
(Keystone-ATS)

Un largo numero di superricchi cinesi ha chiesto di essere lasciato fuori dalla lista dei "paperoni", diffusa dalla rivista specializzata Forbes per timore di guai con la giustizia. Lo ha affermato uno dei giornalisti che hanno compilato la lista, Russel Flannery.

In passato, molti degli imprenditori che sono comparsi sulla lista sono finiti in prigione. Tra questi ci sono Huang Guangyu, fondatore della Gome, l' impresa di elettrodomestici più popolare della Cina e il costruttore di Shanghai Zhou Zhengyi.

Il "disagio" dei ricchi cinesi, secondo gli osservatori, deriva anche dal crescente divario che li separa dai poveri. In Cina, la seconda economia del mondo, ci sono ancora 150 milioni di persone che vivono con mezzo dollaro al giorno. Nella lista di Forbes per il 2010, diffusa oggi, il primo posto è occupato da Liang Wengen, il presidente della Sany Heavy Industry, che costruisce macchinari per l' industria. Al secondo posto compare Robin Li, uno dei fondatori di Baidu.com, il motore di ricerca per Internet più usato dai quasi 500 milioni di internauti cinesi. I multimiliardari cinesi, secondo la rivista, sono aumentati e sono diventati 146 dai 126 dell'anno scorso.

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