Scompare anche l'ultimo dei cosiddetti "otto immortali", gli otto dirigenti del partito comunista cinese protagonisti della rivoluzione maoista e della successiva fase di riforme e apertura al mercato:

Wa Li è morto oggi a Pechino all'età di 99 anni. Lo riferiscono i media locali.

Wan è stato il presidente del Congresso nazionale del popolo nel 1989, anno della protesta studentesca pro-democrazia a piazza Tiananmen, repressa con il sangue. Non si è mai opposto apertamente all'intervento dei militari, anche se era alleato di Zhao Ziyang, segretario generale del Partito Comunista Cinese, che aveva preso le difese degli studenti.

È ricordato in particolare per essere stato uno dei protagonisti delle prime riforme avviate in Cina negli anni '70 dopo la morte di Mao, e a lui si deve in particolare la riforma dell'agricoltura. È stato inoltre uno dei primi leader ad andare in pensione, contribuendo a porre fine alla pratica della carica a vita per i politici cinesi.

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