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Cina: Suprema corte chiede sospensione pena morte

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2011 - 08:12
(Keystone-ATS)

La Suprema corte del popolo (Spc) cinese, il più alto organo giudiziario, ha chiesto a tutti i tribunali di concedere una sospensione di due anni alle esecuzioni delle pene capitali se queste non siano estremamente necessarie. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina.

La Spc, nel suo rapporto annuale sul lavoro dei tribunali cinesi, ha chiesto che la pena di morte venga applicata solo ad un "piccolo numero di criminali che hanno commesso reati estremamente gravi". Sotto la politica della "giustizia temperata con pietà", sospensioni della pena capitale dovrebbero essere concesse fino a quando la legge lo permette.

Nello scorso febbraio la legge criminale è stata emendata dal legislatore cinese riducendo il numero di reati punibili con la pena di morte a 13 dai 55 previsti, nel primo atto del genere da quando la legge è entrata in vigore nel 1979. In base alla legge del 2007, tutti i verdetti che riguardano la pena di morte devono essere rivisti e approvati dalla Scp. Da allora, la Corte Suprema ha ribaltato il 10% di tutte le pene di morte comminate.

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