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La polizia cinese cerca 8 persone originarie della regione musulmana dello Xinjiang per la strage avvenuta lunedì mattina in piazza Tiananmen a Pechino. Lo hanno riferito alla France Presse dipendenti di alberghi della capitale, che hanno ricevuto avvisi di ricerca con i nomi di 8 sospettati dello Xinjiang.

L'avviso inviato agli alberghi di Pechino fa i nomi dei sospettati e ordina ai dipendenti "se vedete queste persone, contattate immediatamente i vostri superiori". Un avviso precedente indicava solo due sospettati dello Xinjiang.

Lunedì mattina un'auto con 3 persone a bordo ha sfondato le transenne in piazza Tiananmen a Pechino e ha percorso 400 metri davanti alla Città proibita, prima di schiantarsi contro una colonna e prendere fuoco. Le tre persone a bordo sono morte, insieme a due turisti investiti, un cinese e un filippino. Altre 38 persone sono rimaste ferite.

La polizia ha fornito pochissime informazioni sull'incidente e ha cercato di mettere a tacere tutto, censurando pesantemente internet. Da quanto trapela, gli investigatori sospettano che si sia trattato di un attentato suicida compiuto da separatisti uighuri, appartenenti all'etnia musulmana turcofona maggioritaria nella regione occidentale dello Xinjiang.

La regione è scossa da tensioni etniche fra uighuri e cinesi han, che hanno portato a scontri con centinaia di morti e a una pesante repressione.

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SDA-ATS