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In Cina, a causa della legge del figlio unico, le donne cominciano ad essere poche rispetto ai maschi e questo favorisce fenomeni come la tratta delle donne dai Paesi vicini, Vietnam e Cambogia in primo luogo. A denunciarlo è il sito di Ucanews.

Trentacinque anni di applicazione della legge del figlio unico hanno fatto sì che la maggior parte delle coppie cinesi abbia cercato di avere un figlio maschio, decidendo di interrompere le gravidanze quando scoprivano che a nascere sarebbe stata una femmina. Secondo i dati disponibili, entro il 2020 in Cina ci saranno oltre 30 milioni di uomini single che quindi dovranno cercare una compagna fuori dal Paese.

Il traffico di donne da Paesi come Vietnam e Cambogia, per portarle in Cina e darle in sposa a uomini cinesi, è del resto una pratica diffusa già da parecchi anni. Molte famiglie di queste due nazioni si sono rivolte a organizzazioni non governative denunciando il fenomeno.

Thun Saray, presidente della organizzazione non governativa Adhoc, che si occupa di diritti umani, ha fatto sapere che recentemente sono state rimpatriate 10 donne che erano state portate in Cina per essere date in mogli a uomini cinesi. "In Cina - ha spiegato - ci sono degli squilibri sociali causati per lo più dalla legge del figlio unico. Inoltre spesso molte donne cambogiane e vietnamite in condizioni di povertà sono invogliate ad andare in Cina perché sperano di trovare una vita migliore".

SDA-ATS