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PECHINO - La popolazione urbana della Cina ha raggiunto nel 2009 il 46% di quella totale, diventando la più numerosa del mondo. Lo afferma un rapporto dell' Accademia delle Scienze, il principale centro di ricerca del governo di Pechino.
Secondo il rapporto, alla fine dell'anno scorso 620 milioni di cinesi vivevano in centri urbani, vale a dire circa il doppio della popolazione totale degli Usa e più di un quarto di quella dei 27 paesi dell'Unione Europea. Nel 2015 la percentuale avrà raggiunto il 52% ed entro il 2030 il 65% della popolazione complessiva della Cina, che oggi è calcolata in 1,3 miliardi di persone, vivrà nelle città.
Secondo lo studio, la tendenza all'urbanizzazione è una garanzia del proseguimento della crescita economica della Cina. "Il potenziale di crescita delle vaste regioni del centro e dell'ovest, insieme al rapido sviluppo di piccole e medie città, potrebbe mantere l'economia sulla corsia veloce per almeno 15 o 20 anni", ha commentato Wei Houkai, uno degli studiosi dell'Accademia che hanno stilato il rapporto.
Li Guoping, professore di urbanistica all'Università di Pechino, ha messo in guardia dagli effetti negativi di questa tendenza, come "uno sviluppo squilibrato tra le aree urbane e quelle rurali, l'aggravarsi delle differenze nei redditi e una crescita eccessiva delle grandi metropoli".

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SDA-ATS