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La Cina ha varato questa mattina la sua seconda portaerei, la prima 'made in China' e costruita nei cantieri di Dalian, provincia nordorientale del Liaoning.

La nuova unità è stata trasferita in acqua alle 9:00 (le 3:00 in Svizzera) con una cerimonia agli impianti di China Shipbuilding Industry Corp. La portaerei, scrive l'agenzia Nuova Cina, segue la Liaoning, prima unità del suo genere della Marina cinese sviluppata da uno scafo di portaerei di fabbricazione sovietica, comprata dall'Ucraina ed entrata in servizio nel 2012.

La Type 001A, il nome provvisorio della portaerei e un passo in avanti negli sforzi per avere una portaerei 'made in China', si presenta come la più grande e la più sofisticata nave militare mai concepita dalla Cina: i lavori partirono a novembre 2013, mentre l'assemblaggio nei cantieri cominciò a marzo 2015.

Al varo della nave, tre giorni dopo i festeggiamenti per i 68 anni della fondazione della Marina, faranno seguito le attività di test e di completamento funzionali all'entrata in servizio, tra cui generazione elettrica, motori e armamenti vari.

Alla cerimonia, quasi anticipata dal quotidiano Global Times, ha partecipato Fan Changlong, vice presidente della Commissione centrale militare, organo presieduto dal presidente Xi Jinping: la sua presenza indica il peso dato all'iniziativa da Pechino.

Attualmente, l'Esercito di liberazione popolare ha una sola portaerei in servizio, la CNS Liaoning, sviluppata su uno scafo di costruzione sovietica sempre negli stessi cantieri di Dalian e operativa da settembre 2012.

Oltre alla Cina, sei Paesi hanno un totale di 16 portaerei: gli Usa, al primo posto, vantano 10 unità della classe Nimitz, a propulsione nucleare e tutte con una capacità massima di circa 100'000 tonnellate.

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SDA-ATS