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Cina: violenze nel sud, nuova ondata di arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2011 - 12:50
(Keystone-ATS)

Altre 19 persone sono state arrestate in seguito ai violenti scontri che si sono verificati nello scorso fine settimana a Xintang, un sobborgo della metropoli meridionale di Guangzhou. Lo scrive oggi il locale Guangzhou Daily.

Gli arresti si aggiungono a quelli, una trentina, effettuati nei giorni scorsi dopo che migliaia di persone, in gran parte immigrati dalla province più povere che lavorano per le imprese esportatrici, hanno attaccato uffici governativi e pattuglie della polizia. A scatenare le violenze - che si sono protratte per tre giorni e sono state fermate da un massiccio intervento della polizia anti-sommossa - è stato il maltrattamento da parte di agenti di polizia di una venditrice ambulante, che è in attesa di un bambino.

Secondo il giornale, gli arrestati sono accusati di aver impedito a impiegati pubblici di svolgere il loro lavoro, di aver dato vita a violente dispute e di aver intenzionalmente danneggiato la proprietà pubblica.

Residenti di Xintang affermano che dall' inizio della settimana la situazione è ritornata calma ma aggiungono che la polizia continua a pattugliare costantemente le strade del sobborgo, in gran parte deserte. Ieri la polizia di Guangzhou ha annunciato di aver arrestato un uomo accusato di aver diffuso attraverso Internet notizie false. tra cui quella della morte in custodia del marito della venditrice ambulante. Il Guangzhou Daily precisa che non ci sono stati morti e che la polizia non ha fatto uso di armi da fuoco nel sedare la rivolta.

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