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Panasonic ha sospeso la produzione in due fabbriche di componenti elettronici in Cina, dopo gli attacchi alle strutture da parte dei manifestanti che da giorni stanno sostenendo iniziative anti-Giappone in tutto il Paese, dopo la nazionalizzazione delle isole Senkaku da parte di Tokyo.

Gli impianti, secondo il colosso nipponico dell'elettronica, saranno riaperti dopo le opportune valutazioni dei danni, mentre per un terzo, già fermato per il sabotaggio messo in atto da alcuni operai, lo stop andrà avanti fino a domani.

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SDA-ATS