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BERNA - L'uso della cintura di sicurezza in auto si è diffuso negli ultimi anni: solo poco più del 10% dei conducenti e dei passeggeri seduti davanti si ostina a non allacciarsi. Fa eccezione il Ticino dove la percentuale di refrattari è più elevata rispetto alla media nazionale e si è perfino registrato un peggioramento rispetto allo scorso anno, stando al censimento 2010 dell'Ufficio prevenzione infortuni (upi).
In media in Svizzera l'88% dei conducenti (2009: 87%) e l'89% dei passeggeri anteriori (2009: 88%) allaccia la cintura. La percentuale di chi la usa quando sta seduto dietro è passata dal 68 al 74%, un risultato insoddisfacente se si considera che la cintura è obbligatoria anche sui sedili posteriori dal 1994, sottolinea oggi l'upi.
Ancora peggiori i dati provenienti dal Ticino. La percentuale di conducenti che usa la cintura è scesa al 77%, contro l'83% nel 2009, e quella dei passeggeri seduti davanti al 79%, contro l'84%. Nella Svizzera romanda e tedesca le percentuali sono rimaste praticamente invariate rispetto allo scorso anno.
La cintura di sicurezza resta il più importante dispositivo salvavita per chi viaggia in automobile, precisa ancora l'upi. Si stima che da quando è stata inventata, negli anni Cinquanta, ha salvato oltre un milione di vite umane.

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SDA-ATS