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Sono stati accusati di essere membri di una "organizzazione terroristica" alcuni ultrà ebrei, per lo più minorenni, arrestati nella settimane scorse in Cisgiordania nel contesto di indagini su una serie di attacchi contro civili palestinesi.

Secondo la pubblica accusa, "hanno agito sospinti da motivazioni ideologiche" e hanno fatto ricorso alla violenza "nell'intento di diffondere timori e terrore nella popolazione palestinese".

Fra gli episodi attribuiti alla cellula vi sono il lancio di una bottiglia incendiaria e di un candelotto militare, di notte, nelle abitazioni di due famiglie palestinesi (senza tuttavia provocare vittime); l'aggressione di un agricoltore e gli incendi dolosi di diversi veicoli.

In un primo momento, ha spiegato la radio dei coloni Canale 7, erano sospettati di essere membri di una "associazione illegale". Ma oggi la pubblica accusa ha elevato la gravità della incriminazione riferendosi alla esistenza di una "organizzazione terroristica", di cui essi farebbero parte.

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SDA-ATS