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La città di Berna ha inflitto una multa di 500 franchi al Comitato d'Egerkingen, all'origine dell'iniziativa popolare "Sì al divieto di dissimulazione del viso". Motivo: la manifestazione di marzo in occasione del lancio del testo non era autorizzata.

Eventi mediatici di questo tipo si svolgono regolarmente in Piazza federale durante le sessioni parlamentari, senza che però vengano inflitte sanzioni, si difende il comitato in un comunicato in cui denuncia un "disparità di trattamento".

L'azione non era passata inosservata: alcuni dimostranti erano coperti con burqa mentre altri erano incappucciati con passamontagna. Il messaggio che il comitato - tra l'altro all'origine dell'iniziativa anti minareti - intendeva trasmettere era quello "dei rischi" che la dissimulazione completa del corpo può comportare, senza contare la "violazione della libertà" generata dal velo.

Il testo dell'iniziativa contro la dissimulazione del viso s'ispira a quello accettato dai ticinesi nel 2013, il quale prevede che "nessuno può dissimulare o nascondere il proprio viso nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico (ad eccezione dei luoghi di culto) o destinati ad offrire un servizio pubblico".

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SDA-ATS