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Hariolf Kottmann, CEO di Clariant

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Clariant, produttore basilese di specialità chimiche, nel 2016 ha migliorato redditività e vendite: l'utile netto è cresciuto del 16% rispetto all'anno prima, a 263 milioni di franchi. Il fatturato ha raggiunto i 5,85 miliardi (+1%, +2% in valute locali).

La progressione del giro d'affari si spiega con l'incremento dei volumi, indica il gruppo in un comunicato odierno. La crescita maggiore si è avuta in Asia, grazie soprattutto alla Cina e all'India, ma anche in Medio Oriente le vendite sono migliorate sensibilmente. In Europa e in Nordamerica gli affari sono stati più modesti e in America latina hanno praticamente stagnato.

L'utile operativo EBIT è salito del 3% (+5% in valute locali) a 512 milioni. L'EBITDA - prima di effetti unici - è progredito del 4% (+5% a tassi di cambio costanti) a 887 milioni di franchi, contribuendo positivamente al risultato netto assieme a minori costi finanziari e a meno imposte.

Il presidente della direzione Hariolf Kottmann, citato nella nota, parla di un esercizio positivo. Tuttavia le cifre presentate deludono lievemente le aspettative degli analisti interrogati dall'agenzia awp per quanto concerne il fatturato (stimati 5,88 miliardi); l'EBIT è invece in linea con le attese.

Nel corso del 2017 Clariant intende accrescere il giro d'affari in valute locali, il cash flow operativo e l'utile operativo EBITDA prima di effetti straordinari.

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SDA-ATS