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In linea con i tempi previsti, i negoziatori dei Paesi presenti alla Conferenza Onu sul Clima hanno presentato alla presidenza una bozza del testo di accordo da cui partiranno lunedì le trattative a livello ministeriale.

Il testo è di 48 pagine, più corto della bozza di mercoledì ma ben più lungo del 'testo-ponte' pubblicato ieri dai facilitatori con alcune formule di compromesso per superare le numerose opzioni aperte. Secondo fonti vicine ai negoziati, questo secondo testo non avrebbe raccolto il consenso sperato.

La nuova bozza comprende 43 pagine di testo vero e proprio, contro le 54 da cui si è partiti a inizio settimana, e 5 pagine di "note di riflessione" in cui sono inseriti tutti i cambiamenti proposti al testo precedente.

Le 'opzioni', ovvero le parti di testo proposte in alternativa l'una all'altra, restano ben oltre il centinaio, e le espressioni tra parentesi, ovvero quelle su cui non c'è accordo unanime, intorno al migliaio. Tra i punti su cui i negoziatori non hanno trovato un'intesa, e lasciano quindi la parola ai ministri, ci sono tra gli altri la soglia di contenimento del riscaldamento globale, a 2 o 1,5 gradi, il finanziamento per gli interventi climatici e l'obiettivo di lungo termine per l'azzeramento delle emissioni di gas serra.

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SDA-ATS