Proteste in Polonia, in concomitanza con l'apertura del summit delle Nazioni Unite sul clima, COP24. Decine di attivisti hanno picchettato il sito di una ex miniera di carbone, vicino all'area dove si svolgono i lavori della conferenza.

Le autorità polacche sono sotto accusa perché mantengono il Paese dipendente dal carbone, che è ancora la principale fonte di energia elettrica. E gli attuali piani del governo di Varsavia allontanano l'obiettivo della neutralità climatica (zero emissioni) entro il 2050, che secondo gli scienziati serve a prevenire i cambiamenti climatici e i loro effetti negativi.

La COP24, in programma fino al 14 dicembre a Katowice, vuole individuare azioni concrete per realizzare gli impegni presi a Parigi nel 2015, alla conferenza COP21, che ha fissato come obiettivo l'abbassamento di due gradi della temperatura media globale entro la fine del secolo.

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