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La Svizzera, che si è particolarmente impegnata nell'ambito dei negoziati, è soddisfatta dell'adozione dell'accordo oggi a Parigi. Lo ha indicato stasera il DATEC in una nota, nella quale si precisa che alle parole dovranno però ora seguire i fatti.

"Gli obiettivi nazionali annunciati vanno realizzati e la loro realizzazione verificata, e le misure di riduzione delle emissioni di gas serra devono essere adeguate periodicamente", scrive il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

Per la Svizzera il fatto che i paesi ritenuti "grandi emettitori" siano anch'essi soggetti all'impegno di "elaborare e comunicare un obiettivo di riduzione e a riesaminarlo ogni cinque anni" è una "condizione imprescindibile", precisa la nota.

Il DATEC mette però in guardia: "L'entità degli impegni previsti da questo accordo non è tuttavia ancora sufficiente per limitare a meno di due gradi l'aumento della temperatura globale. Numerose disposizioni dovranno essere concretizzate in occasione delle prossime conferenze sul clima".

La Svizzera continuerà ad impegnarsi "per ampliare il gruppo dei donatori per quanto concerne sia il numero di Stati partecipanti sia l'entità dei fondi privati", conclude il DATEC.

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SDA-ATS