Almeno tre manifestanti ambientalisti hanno cercato oggi di "incollarsi" a un vagone di un treno a Londra nel terzo giorno di proteste a macchia di leopardo organizzate dal movimento radicale 'Extinction Rebellion'.

Lo scopo è sensibilizzare l'opinione pubblica sulla "emergenza climatica" e denunciare l'inazione della politica.

Teatro dell'incursione è stata la stazione di Canary Wharf, lungo una delle linee urbane di superficie (overground). Due dimostranti, un uomo e una donna, sono stati portati via dalla Polizia dei Trasporti dal tetto di un vagone dove avevano issato uno striscione. Una terza persona è invece riuscita a incollarsi le mani a un finestrino ed è dovuto intervenire un team di specialisti per rimuoverlo.

Al momento sono segnalati ritardi limitati, ma fra i passeggeri il disagio inizia a prevalere sulla solidarietà verso le ragioni della protesta nonostante i messaggi di scuse degli attivisti: che negano di voler colpire gli utenti e giustificano i raid col dovere di scuotere la società sui rischi di cambiamenti climatici fuori controllo.

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