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Prende il via domani a Ginevra una settimana di riunioni di esperti per preparare una bozza di accordo sui cambiamenti climatici in vista della Conferenza mondiale a Parigi a fine anno, che dovrà adottare un protocollo, o comunque uno strumento giuridico o con forza legale, con efficacia dal 2020.

Per ora è meglio definirlo un 'patto' sui cambiamenti climatici, ma all'appuntamento dall'8 al 13 febbraio nella città di Calvino, cui partecipano gli inviati speciali di 200 Paesi, si inizierà a mettere le carte sul tavolo per provare a comporre entro maggio un documento organico che sarà poi passato al vaglio dalle Nazioni Unite entro maggio.

Come riporta il sito 'Responding to climate change', per dicembre dovrebbe esserci una versione definitiva di questo documento su cui i leader del Pianeta ragioneranno nella Cop parigina. Quanto all'accordo globale, che è nelle aspettative di Parigi, tutti sembrano essere concordi sul fatto che i cambiamenti climatici sono una "minaccia" mondiale. Ma il nodo da sciogliere resta quello di come contribuire ad abbattere le emissioni di CO2. Tra le ipotesi che si fanno strada c'è quella di 'cancellare' tutti i precedenti accordi o trattative, lasciando così un rinnovato spazio di movimento per i negoziatori.

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SDA-ATS