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BASILEA - L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) si dice solo parzialmente soddisfatta del sì giunto oggi dal Consiglio nazionale all'accordo fra Berna e Washington relativo a UBS. L'organizzazione teme infatti che la concessione del referendum facoltativo possa essere interpretata oltre Oceano come una sorta di rifiuto, rendendo impossibile l'applicazione dell'intesa nei termini concordati, ha indicato un portavoce all'ATS.
Anche secondo economiesuisse la concessione di un referendum facoltativo è un errore. La federazione delle imprese svizzere ha sottolineato che la possibilità di sottoporre l'accordo al popolo non rende possibile l'adempimento del contratto entro i termini previsti, per cui rimane l'incertezza che danneggia la piazza economica nazionale.
Inoltre - spiega economiesuisse in un comunicato - da un punto di vista giuridico il referendum è un errore: sottoporre al popolo una decisione limitata sia nella portata che nel tempo crea un pericoloso precedente contrario alle disposizioni della Costituzione. L'organizzazione spera quindi che questo ostacolo venga rimosso in occasione dell'eliminazione delle divergenze con il Consiglio degli stati.

SDA-ATS