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BERNA - Dopo un estenuante tira e molla, con 81 voti, contro 61 e 53 astenuti (UDC) anche il Consiglio nazionale ha approvato stamani l'accordo concernente la domanda di assistenza amministrativa degli Stati Uniti relativa a UBS. L'approvazione è stata resa possibile grazie al cambiamento di posizione di una parte dell'UDC. Prima del voto finale, la Camera del popolo, con 106 voti contro 80, ha deciso di sottoporre l'accordo al referendum facoltativo. Questo trattato dovrà ancora superare venerdì lo scoglio delle votazioni finali.
L'accordo prevede la fornitura alle autorità americane dei dati bancari di 4450 clienti dell'UBS sospettati di aver evaso il fisco (200 lo avrebbero frodato). Essi sono stati incitati a evadere il fisco dall'UBS stessa sotto la garanzia del segreto bancario elvetico, ha ricordato Jean-Claude Rennwald (PS/JU), chiedendo maggior rigore nei confronti dell'istituto. Per bocca di Caspar Baader (UDC/BL), una maggioranza di democentristi si è detta pronta ad approvare il trattato, dato che il partito ha "ora raggiunto il 95% dei suoi obiettivi".

SDA-ATS