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BERNA - Il Consiglio nazionale ha oggi nuovamente ribadito, con 94 voti contro 77 e 14 astenuti, di voler sottoporre l'accordo di assistenza amministrativa con gli USA su UBS al referendum facoltativo. La Camera dei cantoni aveva ribadito in mattinata, stavolta all'unanimità, d'essere contraria alla clausola referendaria. Della vicenda dovrà ora occuparsi una conferenza di conciliazione.
Quest'ultima, composta di 13 membri di ogni Camera, si riunirà domattina alle 07.00. Vista la perfetta parità degli schieramenti rappresentati - 8 PPD e 5 PLR (contrari al referendum), 6 UDC, 5 PS e 2 Verdi (favorevoli) - la sua decisione resta totalmente aperta e non sono inoltre escluse astensioni. In caso di parità, spetterà al presidente, il consigliere agli Stati Eugen David (PPD/SG) il voto decisivo.
Nel dibattito odierno al Nazionale i vari schieramenti hanno confermato le proprie posizioni. PLR, PPD e PBD si sono espressi chiaramente contro un referendum facoltativo, mentre UDC, PS e Verdi - seppur con motivazioni diverse - hanno ribadito il loro "sì" alla clausola referendaria.

SDA-ATS