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Giornata tutta dedicata al tema dell'asilo al Consiglio nazionale, che nel pomeriggio affronterà anche, nel quadro di una sessione straordinaria, una mozione UDC con cui si chiede una moratoria immediata per ogni nuova ammissione onde mettere fine al caos attuale.

A poco più di un mese dalle elezioni federali, il tema dell'asilo e della migrazione in generale cade a fagiolo per i democentristi, che cercheranno di tirare acqua al loro mulino chiedendo maggiori controlli alle frontiere e una politica di ammissione restrittiva.

Le drammatiche scene di donne, uomini, vegliardi e bambini che premono alle frontiere esterne dell'Ue, unito allo slancio di solidarietà in Germania e Austria soprattutto, verranno senz'altro evocate dagli altri partiti per respingere ulteriori aggravi e una maggiore solidarietà nel nome della tradizione umanitaria elvetica.

Prima che si giunga al dibattito sulla mozione, l'UDC tenterà di sabotare il progetto di ristrutturazione dell'asilo voluto dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga e già approvato, con qualche correzione, dal Consiglio degli Stati.

Il progetto prevede una centralizzazione e accelerazione delle procedure di asilo. Entro 100-140 giorni, un richiedente l'asilo dovrebbe sapere se la sua domanda è stato accettata o meno. In questo lasso di tempo godrà di una consulenza giuridica gratuita.

I democentristi giudicano la riforma non sufficientemente dissuasiva. La creazione di strutture centralizzate, ma soprattutto il patrocinio gratuito, rischiano di attirare un numero maggiore di migranti, molti dei quali giunti in Europa per motivi economici secondo loro. Oltre a una proposta di non entrata nel merito, il partito di Toni Brunner ha elaborato un'ottantina di emendamenti alla legge.

Difficilmente l'UDC riuscirà però nel suo intento "demolitore". La commissione delle istituzioni politiche ha infatti apportato solo correzioni minori al progetto, approvandolo per 14 voti a 7 e 3 astensioni.

Stessa sorte attende la mozione inoltrata dai democentristi con cui questo partito chiede di congelare per un anno almeno il diritto d'asilo e di ripristinare i controlli sistematici delle frontiere, ricorrendo anche all'esercito se necessario, appellandosi al diritto di necessità.

A parere dei democentristi, la politica d'asilo della Sommaruga è ormai completamente fuori controllo. Troppi gli abusi, troppe le persone che ricevono asilo o vengono ammesse provvisoriamente. Una situazione che, secondo la mozione, avrà conseguenze economiche e sociali sul Paese e che mette a repentaglio la sicurezza.

Secondo il Consiglio federale, invece, la situazione sul fronte della migrazione è certo difficile, ma non critica. La quota di domande d'asilo inoltrate in Svizzera è la più bassa da 15 anni in qua, nonostante il massiccio incremento di persone in fuga da conflitti e povertà. Per l'esecutivo, la situazione attuale non giustifica il ricorso al diritto di necessità, né la chiusura delle frontiere.

La Camera del popolo dovrebbe fare proprie queste considerazioni e bocciare l'atto parlamentare.

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SDA-ATS