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Gli oltre 730 mila espatriati avranno un'unica legge che permetterà loro di avere una visione globale dei rispettivi diritti e doveri. Dopo gli Stati, anche il Nazionale ha approvato oggi - con 137 voti contro 52 e un astenuto - la nuova Legge sugli svizzeri all'estero, frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" Filippo Lombardi (PPD/TI). Il dossier torna ora alla Camera dei cantoni per l'esame delle divergenze.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) diventerà così l'interlocutore centrale degli svizzeri all'estero. La nuova legge disciplina in particolare il sostegno che viene loro concesso, i diritti politici, l'aiuto sociale che può essere accordato.

Nell'esame particolareggiato, il Nazionale, contrariamente agli Stati, non ha voluto (con 140 voti contro 37 voti e 6 astenuti) introdurre l'obbligo per gli espatriati di presentarsi in una rappresentanza elvetica per farsi iscrivere nel registro degli svizzeri all'estero, iscrizione da cui dipende anche la possibilità di esercitare il diritto di voto.

Con 99 voti contro 84 e un astenuto, il plenum ha anche deciso che chi è iscritto nel registro degli svizzeri all'estero è automaticamente inserito anche nel catalogo elettorale del suo Comune di voto. Attualmente per esercitare i propri diritti politici bisogna annunciarsi presso il proprio Comune di riferimento.

Rispetto ai desideri della maggioranza della Commissione delle istituzioni politiche degli Stati - che ha elaborato il disegno di legge - il Nazionale, conformemente alla Camera dei cantoni e al governo - non ha voluto (172 voti a 9 e 3 astenuti) inserire nella legge, soprattutto per motivi formali, la trasmissione dell'istruzione svizzera all'estero, giudicando che tale oggetto debba essere tenuto separato.

Sempre in divergenza con la Camera dei cantoni, infine, il Nazionale propone con 124 voti contro 56 e 3 astensioni che nella legge venga sancita la possibilità per l'Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE) di nominare un omonimo Consiglio, eletto democraticamente e con il compito di rappresentare gli espatriati.

SDA-ATS