Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Dopo un'impasse durata anni, spicca il volo la revisione della legge sulle assicurazione contro gli infortuni. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi quasi per intero il progetto. Il dossier va agli Stati.

Il progetto era stato rielaborato dal governo sulla base di un compromesso fra datori di lavoro, lavoratori, assicuratori privati e Suva (Istituto nazionale contro gli infortuni).

Con 128 voti contro 51, la Camera del popolo si è distanziata dal disegno originale solo su un punto: nel quadro dell'assicurazione infortuni professionali, il datore di lavoro e l'assicuratore potranno decidere un prolungamento del periodo di aspettativa fino a 30 giorni al massimo, ma solo se non ci sono inconvenienti per l'assicurato.

Ciò permetterà alle imprese di risparmiare e le inciterà a prevenire gli incidenti, ha affermato Toni Bortoluzzi (UDC/ZH), autore della proposta. I rischi sono troppo grandi e il beneficio troppo modesto, ha obiettato Bea Heim (PS/SO), sostenendo che i premi dei datori di lavoro non caleranno e a farne le spese potrebbe essere l'assicurato. I partner sociali non sostengono questa misura, ha aggiunto, facendo notare che potrebbe essere lanciato un referendum.

Ciò obbligherà i datori di lavoro a versare il salario o a sottoscrivere un'assicurazione complementare, ha rincarato il ministro della sanità Alain Berset, temendo oltretutto minore flessibilità.

Il Nazionale ha invece sostenuto all'unanimità il compromesso che mira a evitare i casi di indennizzo eccessivo e a colmare le lacune nella copertura. Il progetto dovrebbe inoltre impedire che una persona che riscuote una rendita d'invalidità dopo un incidente, al momento del pensionamento si trovi in una situazione finanziaria migliore rispetto a qualcuno che non ha mai subito un infortunio.

La rendita potrà essere ridotta al massimo del 40%, ma sarà tagliata al massimo del 20% se il grado di invalidità è inferiore al 40%. Sarà poi eliminato il diritto alla rendita per gli incidenti avvenuti dopo l'età del pensionamento.

In questo modo gli assicuratori potranno operare risparmi sostanziali: in base ai dati del 2013, il Consiglio federale li valuta in 10 milioni di franchi per la Suva e 5 milioni per gli assicuratori privati.

Il secondo pacchetto della revisione, che riguarda la riorganizzazione della Suva, è stato combattuto solo dall'UDC e da alcuni esponenti del PBD. Con 114 voti contro 61 il plenum ha deciso di affidare la sorveglianza a un solo consiglio di 40 membri, invece di due più ridotti.

Il dossier è discusso da anni. Un primo progetto era stato lanciato nel 2008 da Pascal Couchepin, senza ottenere successo. Dopo lunghi lavori, la competente commissione del Nazionale aveva elaborato un disegno che non soddisfaceva nessuno. Nel 2011 il parlamento aveva rispedito al Consiglio federale l'intero fascicolo pregandolo di limitarsi all'essenziale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS