Attualmente il Ticino, l'Italia, la Commissione europea e la Confederazione, stanno dialogando intensamente per salvare il programma Interreg 2014-2020 tra Roma e Berna. È quanto scrive oggi il Consiglio federale a due domande simili poste dai Consiglieri nazionali Ignazio Cassis (PLR/TI) e Silva Semadeni (PS/GR).

Stando all'Esecutivo, infatti, la Commissione europea ha informato la Confederazione che, nella sua forma attuale, il programma Interreg 2014-2020 verrà verosimilmente rifiutato, "a causa della differenza di partecipazione finanziaria tra i partner europei e la Svizzera".

Tenuto conto di questa prospettiva e dell'interesse di simili progetti per le parti in causa (oltre al Ticino, partecipano anche il Vallese e i Grigioni), sono in corso contatti intensi per giungere ad una soluzione. La gestione operativa dei programmi è in mano ai cantoni. Nella sua risposta, l'Esecutivo ricorda tuttavia che, in virtù delle attuali basi legali, deve "limitare la sua partecipazione al 50% al massimo".

I temi del Programma Interreg "Italia-Svizzera" 2014-2020 sono la competitività delle imprese, la valorizzazione dell'eredità culturale e naturale, la mobilità integrata e sostenibile, l'integrazione sociale e la collaborazione amministrativa.

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