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I consumatori che vorranno far valere il diritto di revoca, nel caso di un acquisto a rate o di un contratto leasing, saranno tenuti a pagare, oltre ad un canone pro rata per il comodato d'uso, anche un adeguato indennizzo per la perdita di valore.

È quanto deciso oggi dal Consiglio nazionale con 118 voti contro 73 nel discutere il progetto di legge sulla protezione dei consumatori.

Questa modifica, ha spiegato Giovanni Merlini (PLR/TI), "è giustificata dal rischio d'abuso che altrimenti verrebbe favorito soprattutto in certi settori". Il ticinese ha fatto l'esempio di un'automobile che, durante i 14 giorni nei quali è possibile far valere il diritto di revoca, può essere utilizzata anche intensamente e percorrendo molti chilometri.

La sinistra ha tentato invano di cancellare questa modifica sostenendo che è inutile e difficilmente applicabile. "Rischia di portare a nuovi conflitti", ha spiegato Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL). La ministra di giustizia Simonetta Sommaruga ha parlato di un "boomerang per i consumatori".

Nelle sedute precedenti, le due Camere si erano già accordate per allungare da 7 a 14 giorni il termine di revoca dalla conclusione di un contratto. Questo varrà anche per le vendite concluse per telefono.

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SDA-ATS