Le donne non dovrebbero essere costrette a partecipare alla giornata informativa dell'esercito svizzero.

È quanto pensa il Consiglio nazionale che ha respinto oggi una mozione (117 voti a 48) della consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU) che voleva rendere questo appuntamento obbligatorio per tutti.

Secondo la democentrista lucernese, oggi i tempi sono cambiati e vi sono giovani donne motivate che entrano volontariamente a far parte dell'esercito. Tuttavia, per poter partecipare alla giornata informativa, devono chiedere un permesso alla scuola o al datore di lavoro. Per gli uomini, ha sottolineato oggi Estermann davanti al plenum, la realtà è ben diversa: essi ottengono automaticamente un congedo.

Nella sua risposta, la consigliera federale Viola Amherd ha spiegato come i datori di lavoro siano per principio tenuti, in virtù dell'articolo 324a del Codice delle obbligazioni, a versare il salario del giorno agli uomini soggetti all'obbligo di leva che partecipano alla manifestazione informativa e alla donne che vi prendono parte a titolo volontario.

Secondo la ministra della difesa, però, attualmente una modifica costituzionale volta a rendere obbligatoria tale giornata per le donne non è opportuna. La richiesta della mozione verrà eventualmente riesaminata "quando vi sarà chiarezza sul futuro modello dell'esercito".

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