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I ricchi stranieri senza attività lucrativa continueranno ad approfittare della tassazione forfettaria in Svizzera. Il Nazionale ha infatti approvato in serata, con 116 voti contro 54, il progetto già adottato dal Consiglio degli Stati, che rende tuttavia un po' più severe le condizioni rispetto alla situazione attuale. Rimangono però due divergenze con la Camera dei cantoni.

La legge sull'imposizione secondo il dispendio mira a confermare il sistema vigente con alcune restrizioni. In futuro, la spesa minima presa in considerazione nell'ambito dell'imposta cantonale e federale dovrebbe così ammontare a sette volte la pigione o il valore locativo dell'alloggio, al posto delle cinque attuali. Per gli stranieri che soggiornano in albergo, la tariffa dovrebbe corrispondere a tre volte il prezzo della pensione per vitto e alloggio (due volte attualmente).

Per l'imposta federale diretta (IFD), il reddito minimo imponibile dovrebbe essere di 400'000 franchi. I cantoni potrebbero stabilire un importo minimo a loro scelta. Il Nazionale non ha però voluto inasprire l'imposizione nella misura richiesta dalla sinistra, ossia perlomeno un minimo di 800'000 franchi.

Inoltre per la camera del popolo non è il caso di limitare gli importi fiscali forfettari alle persone di almeno 60 anni, senza attività lucrativa né in Svizzera né all'estero. Anche gli emendamenti dell'UDC che tentavano al contrario di ammorbidire il sistema sono stati respinti.

Due divergenze

Il Nazionale ha invece accolto, per i contribuenti stranieri che beneficiano attualmente di forfait fiscali, la proposta di accordare un termine transitorio di dieci anni prima dell'applicazione delle nuove regole. Il Consiglio degli Stati aveva invece fissato il termine a cinque anni.

Diversamente dalla Camera dei cantoni, il Nazionale ha pure concesso di continuare ad approfittare del sistema attuale ai contribuenti stranieri di oltre 65 anni che sono tassati secondo il dispendio da almeno tre anni al momento dell'entrata in vigore della revisione. Questa proposta di Fulvio Pelli (PLR/TI) è stata accolta con 89 voti contro 81.

Su questi due punti il Consiglio degli Stati dovrà ancora pronunciarsi.

Sistema contestato

In Svizzera, poco più di 5'000 persone beneficiano di "forfait fiscali", che sono vieppiù contestati. Finora, tre cantoni li hanno soppressi: Zurigo nel 2009, Sciaffusa nel 2011 e Appenzello Esterno nel 2012. San Gallo, Turgovia e Lucerna hanno deciso di mantenerli, ma hanno inasprito le condizioni.

Il 23 settembre prossimo, i cittadini di Berna e Basilea Campagna si pronunceranno su un'eventuale abolizione. Un'iniziativa popolare federale in tal senso è stata pure lanciata da La Sinistra. I forfait fiscali rappresentano un po' meno di 700 milioni di franchi di introiti fiscali annui.

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SDA-ATS