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CN: forzata la mano al CF sul "dumping"

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2012 - 21:11
(Keystone-ATS)

La lotta al "dumping" salariale e agli abusi nei subappalti dovrebbe anche essere oggetto di una revisione della legge sui mercati pubblici. Il Consiglio nazionale, con 105 voti contro 59, ha adottato una mozione della sua Commissione dell'economia e dei tributi, che forza la mano al Consiglio federale. L'oggetto va agli Stati.

Il testo chiede che le misure da prendere si applichino anche ai cantoni e ai comuni e che siano coordinate con i progetti già in corso. Si tratta di un gesto inteso a incoraggiare questi lavori, più che a perturbarli, ha sottolineato Hildegard Fässler (PS/SG), che si è espressa a nome della commissione.

D'accordo sulla necessità di lottare contro gli abusi nei subappalti nel settore dei mercati pubblici, il Consiglio federale voleva affrontare la problematica in modo più generale. Chiedeva, in particolare, di attendere in materia i risultati di un progetto pilota.

In fase di preparazione, tale progetto concerne i mandati attribuiti nel settore della pittura, dei lavori in gesso e delle impalcature e mira a migliorare l'efficacia dei controlli in materia di rispetto dei contratti collettivi di lavoro (CCL).

Inoltre, provvedimenti possono già essere adottati sulla base dell'attuale diritto dei mercati pubblici, della legge contro il lavoro nero e delle misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone. Tali misure dovrebbero del resto essere rafforzate: il Consiglio federale sottometterà tra non molto un progetto alle Camere.

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